Ricordo ancora quando due miei amici mi raccontarono di aver assistito ad un live di Amikristi, uno di loro non aveva potuto fare a meno di acquistare anche il loro demo-cd, tale era lo stupore reverenziale di fronte a un simile genio creativo. C’è qualcosa di perverso in tutto questo.
Qualche cenno storico:
Il progetto AmiKristi and The Bad Sisters nasce nell’ottobre 2005, dall’incontro tra AmiKristi, poetessa spokenword elettronico e le attrici Giada Rex e Siria Valkiria.
E’ un genere decisamente inclassificabile, un’elettronica anni ’80 quella che esce dalle casse, qualcosa di molto lento e cadenzato, accompagnato dalla calda voce monotono, della cantantessa amikristi. Nuove ipotesi poetiche realizzate con l’ausilio delle nuove tecnologie.
La loro performance ha come forza l’umorismo nero, il fetish domestico, sesso computerizzato e motorizzato, messe al femminile dedicate alla Madre nostra Kristi, con sensazioni che portano, istintivamente, a riflettere sull’orrore della quotidianità.
certe parole sono ossccccceeennnnneeeee
ma senitr i termini tecnici informatici e abbastanza carino (solo quelli!)